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Volontariato

volontariato al DeepaNivas

Fare volontariato al DeepaNivas è un'esperienza unica, ricca di emozioni e ricordi che poi accompagnano al ritorno per tutta la vita. Partire per fare volontariato significa mettersi a disposizione con molta umiltà di chiunque ed in qualunque situazione:non importa cosa si faccia, tutto ha importanza se fatto col cuore ed il sorriso, anche solo ascoltare un bambino o aiutarlo a lavarsi le mani...L'India è un paese ricco di cultura, tradizioni....i suoi colori, profumi e musiche ti ronzano nelle orecchie e davanti agli occhi a lungo, dopo il ritorno è difficile liberarsene!

E'un paese che richiede però anche una grande capacità di adattamento e di accettazione: tutto è molto diverso da ciò cui siamo abituati e la cosa davvero essenziale è non farsi mai travolgere dallo spirito critico occidentale, non pensare mai che il nostro modo e mondo siano quelli giusti. Non si parte per fare volontariato pensando di poter cambiare le cose: sono loro a cambiare noi, aiutandoci a vedere le cose in modo diverso, a rimettersi in discussione condividendo anche piccole cose essenziali ed a volte un pò scontate; partecipare alla crescita dell’altro è soprattutto aiutare a crescere noi stessi. Lo scambio culturale e l’apprendimento reciproco, prendersi per mano e camminare insieme, sono la vera forza per il cambiamento.

Non è quello che noi diamo a loro ma quello che loro danno a noi ciò che veramente t'insegna il DN.

La casa è gestita dalla Diocesi di Vijayawada- Social service Centre, nostro partner locale; nella casa prestano servizio un prete cattolico, direttore, ed una suora infermiera, che si occupa dei bambini insieme ad educatori ed insegnanti laici.

Nella casa ci sono dei laboratori, tra cui uno di computer, una falegnameria, una rilegatoria ed una sartoria. Il volontario secondo le proprie capacità può partecipare alle attività dei laboratori, prendendovi attivamente parte insieme all’insegnante o anche solo da spettatore partecipe. Molti dei bambini ed adolescenti vanno a scuola o al college e quindi sono presenti in casa solo la mattino presto, per pranzo e dopo le 16.30: è importante che il volontario sia presente nella casa il più possibile, per stare con tutti loro. Si può fare tutto di tutto, basta mettersi in gioco....passare del tempo con loro e farli sentire importanti ascoltandoli,giocando, disegnando,assaggiando i loro cibi,chiamandoli per nome....è ciò che conta davvero. Fondamentale per partire è parlare l'inglese: e' importante per poter capire e farsi capire, per poter conoscere, domandare, scoprire...altrimenti si rischia di avere visioni parziali.Se ti ritrovi un pò in ciò che ti scrivo,e la voglia di partire ti è aumentata....benvenuoa tra di noi!Non organizziamo viaggi di gruppo: i volontari partono quando vogliono...certo se è possibile cerchiamo di combinare i voli.Di solito richiediamo almeno tre-quattro settimane di soggiorno:due servono ad ambientarsi prima di poter capire come muoversi all’interno della casa. La casa offre solo alloggio ( camere fornite di bagno) e cibo indiano(ma i volontari hanno una cucina attrezzata ed a proprie spese possono procurarsi e prepararsi cibo diverso). E’ possibile che al volontario sia chiesto di dividere la stanza con altro dello stesso sesso. Il viaggio è a carico del volontario e tutte le spese in loco personali e di trasporto. Il volontario è tenuto a rispettare un regolamento interno. E’ richiesta una serie d’incontri conoscitivi e formativi.La partenza e la permanenza è soggetta comunque al benestare dell’Associazione Mano nella mano –onlus, incaricata dalla Diocesi locale del volontariato presso la casa. 

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